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KalmasinoRock 2011 le finali |
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di Gianni Della Cioppa Calmasino, domenica 7 agosto 2011
Come lo scorso anno, anche per questa serata finale del Kalmasino Rock, giunto alla terza edizione, il vero protagonista sembra il cielo, che minaccia temporali sin dalla mattina. Ma il potere del rock ha avuto al meglio anche questa volta, infatti le avvisaglie di tempesta fortunatamente non si concretizzano e l’intera manifestazione si è svolta tranquillamente.
Lo spazio gestito dal gruppo motociclistico de “I Tassi” è ampio, tappezzato di stand enogastronomici. Questa sera, su un palco professionale e guidato con mano esperta dal fonico Luca Facci, si sfideranno quattro gruppi, che hanno raggiunto questo risultato, dopo un lungo percorso, con eliminatorie e seminali, come sempre combattute durante la stagione passata, a suon di note musicali, sul palco del Lollybuk Bar di Calmasino. La novità principale è che i gruppi hanno il compito di reinterpretare un brano segnalato in un lotto di cinque dalla giuria e di rifare un brano seguendo l’originale. Quindi fantasia e tecnica, le due anime del rock. E sarà proprio questo aspetto una delle carte vincenti per comprendere le sfumature dei gruppi. La finale è presentata da Stefano Paiusco noto regista ed attore teatrale, che se la caverà egregiamente anche in questo ruolo. Anche quest’anno i Freaky Stayley si fregiano della finale e nei venti minuti a disposizione evidenziano il loro amore per i Red Hot Chili Peppers, di cui sono tribute band, che omaggiano anche nei pezzi originali, bella la rilettura di “Could You Be Loved” di Bob Marley. Tocca poi ai giovanissimi Your Tragic Fate, accompagnati da un nugolo di fan, che farà sentire il proprio supporto. Lo stile è un heavy metal genuino, ma ancora privo di punti fermi e quindi, la sorprendente tecnica si disperde in un mare di idee ancora indefinite, ma hanno il tempo dalla loro parte e l’umiltà con cui hanno chiesto suggerimenti alla giuria (Diego Zenato, Marco Bodini, Andrea Pinamonte, insegnanti della scuola di musica Scuola di Groove e il sottoscritto), alla fine del concerto, dimostra la loro voglia di crescere. Il quartetto dei Pentasia, guidato da una voce femminile sicura e versatile e da un bassista scatenato, sembra avere le idee chiare, con un gusto che spazia dal pop colto al jazz leggero, la loro versione di “Moondance” di Van Morrison è convincente ed anche nei brani propri dimostrano gusto e maturità. La sfida viene chiusa dai 30 Schei (gli unici della serata con le tastiere), che si presentano con un’immagine semplice, ma definita e con il loro rock simpatico e frizzante, venato di reggae, sembra il più apprezzato del lotto. Da segnalare una versione veramente bella e personale di “Nel blu dipinto di blu” di Modugno. Mentre la giuria redige la classifica, influenzata in minima parte anche dai voti del pubblico, si esibiscono i padovani Pensione Garibaldi, i vincitori dello scorsa edizione del Kalmasino Rock, che sfoderano un concerto di alto livello, con il loro italiano, dal tocco melodico. Quando è il momento di decretare il vincitore, nell’aria c’è la giusta tensione, che si scioglie quando il presentatore urla “Vincono i… 30 Schei”, che fingono di lanciarsi sui fan delle prime file. La serata si chiude con i saluti, i complimenti tra i musicisti, foto e i cori di rito, tra pubblico e gruppi e stranamente nessuna polemica. Stefano Paiusco saluta e ringrazia tutti, dagli sponsor all’organizzazione, e spiega una novità per la prossima edizione: i gruppi finalisti di quest’anno, non potranno iscriversi al concorso 2012 (per info www.scuoladigroove.com). Ma il sacrificio sarà breve, infatti le band potranno tornare ad essere protagoniste nelle successive competizioni. Ma nessuno sembra ascoltare Stefano, adesso è il momento di far festa, la birra scorre a fiumi e un riff degli AC/DC, sembra sconfiggere anche l’ultimo lampo in lontananza. Il rock ha vinto ancora una volta. Arrivederci al prossimo anno! (Gianni Della Cioppa) |
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